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Il panorama legislativo italiano
Il panorama legislativo In Cina il tuina è praticato insieme all'agopuntura negli ospedali. In Italia, vista l'attuale restrittiva situazione legislativa, l'uso del tuina è fortemente subordinato alla formazione dell'operatore. Alcuni medici che hanno avuto modo di studiare agopuntura conoscono il tuina e spesso lo praticano, ovviamente senza nessuna restrizione; molti fisioterapisti si sono avvicinati al tuina e ne apprezzano le tecniche ed i risultati e riescono ad utilizzare pienamente questa tecnica nel loro lavoro, anche se molto spesso ne integrano pienamente solo la manualità; un numero sempre maggiore di appassionati di cultura e medicina energetica cinese frequentano corsi (in genere biennali o triennali) di tuina ma devono limitare la loro pratica alle persone sane e non a scopo terapeutico per via dei limiti imposti dalla nostra legislazione, a cominciare dall'abuso della professione medica (art.348 del codice penale), a tale proposito si può leggere l'articolo su www.dirittosuweb.com cercando tuina nel motore di ricerca interno; cliccando qui si può scaricare una parte di tale articolo, e vi invito a confrontare la definizione del profilo professionale esposto nello stesso con quella proposta da OTTO, nonchè i richiami sul codice deontologico e sulla necessità all'appartenenza ad una associazione professionale. In altri stati in Europa (ulteriori informazioni sul sito dell'Associazione professionale di operatori tuina OTTO) la pratica è libera.
Di seguito alcuni estratti dal Codice Deontologico di OTTO, per i testi completi visitare il sito.
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Norme per l'attività previste dal nostro codice deontologico Questi esempi dovrebbero bastare a far comprendere la necessità di quanto il nostro c.d. prescrive, in particolare: L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong non prescrive farmaci né interviene sulle prescrizioni mediche. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong si asterrà sempre dal formulare diagnosi mediche o utilizzare termini ambigui che possano suonare al cliente come tali; inoltre si asterrà dal giudicare o criticare percorsi e comportamenti di medici o dal criticare la metodologia operativa della Medicina accademica o dal sottolineare la possibile tossicità di farmaci, onde evitare di ingenerare nel cliente perniciosa sfiducia nel proprio medico o nella capacità curativa di farmaci.
Ricordiamo la definizione di Tuina e Qigong nel nostro statuto: Tuina e Qigong si fondano su una filosofia organicista che considera l'essere umano: - nella sua integrità, senza separazioni fra corpo, psiche e spirito; - nella sua identità, con attenzione alla sua realtà soggettiva; - nel suo mistero, con riferimento al suo rapporto con la dimensione trascendente e prenatale (xian tian); - nella sua interdipendenza dal mondo naturale, come espressa nei classici della medicina cinese; - nella sua capacità di relazione ed adattamento all'ambiente naturale e sociale; Si tratta di discipline complesse, poiché hanno per oggetto l'uomo nella sua complessità, ed al tempo stesso semplici poiché il loro scopo è quello di coadiuvare i processi naturali e spontanei della salute attraverso un'azione mirata ad incrementare la funzionalità dei macrosistemi psicofisici di regolazione e rigenerazione riconosciuti dalla tradizione cinese; nello specifico: - dinamica Yin-Yang; - rete di canali o meridiani e suoi punti attivi; - relazione fra fulcri dell'attività vitale psicometabolica come espressa dal sistema degli Zang-Fu; - circolazione e microcircolazione di Qi, Sangue e liquidi. - relazione armonica fra sostrato (Jing) energia (Qi) e spirito (Shen); - implementazione, espressione e relazione armonica dell'individualità fisioenergetica (Ming) e dell'identità personale (Xing)
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"L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong esercitano liberamente la propria professione per promuovere e mantenere la salute, per migliorare la vita dei propri clienti, senza distinzioni di sesso, razza, religione o convinzioni politiche, con competenza, buon senso, responsabilità e prudenza. "
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Rapporto con i clienti L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong ricerca sempre se opportuno la collaborazione con il medico curante attraverso lo scambio d'informazioni, nel rispetto della privacy e della volontà di quest'ultimo/a. Incoraggerà sempre il cliente a sottoporsi ad accertamenti medici che possano oggettivamente stabilire lo stato della propria condizione. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong mantiene sempre il massimo livello d'igiene personale, del luogo e degli strumenti di lavoro. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong agisce sempre nel pieno rispetto della sensibilità e del pudore del/della cliente evitando in ogni modo di procurargli/le imbarazzo. Ove possibile e secondo le proprie condizioni economiche, presta la propria opera gratuitamente a persone realmente bisognose. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong è tenuto/a al massimo riserbo su qualsiasi informazione riguardante i propri clienti e può comunicare le proprie esperienze ai colleghi solo in forma rigorosamente anonima. L'operatore/trice Tuina e tecniche complementari e/o Qigong agisce in maniera da stimolare l'autotutela della salute del/della cliente, cercando di non creare forme di dipendenza. A tal fine può insegnare esercizi coadiuvanti, automassaggi e i semplici esercizi Qigong che ha appreso nel proprio iter formativo, limitatamente al contesto dei propri clienti e solo come tecniche ausiliarie al proprio trattamento. L'insegnamento del Qigong come tecnica a sé stante è riservato agli insegnanti Qigong.
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