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Lo
studio del tuina
La formazione dell'operatore è una delle condizioni indispensabili
per ottenere dei risultati importanti. Tale preparazione comprende
sicuramente lo studio della MTC, per poter eseguire una attenta
valutazione energetica della persona da trattare, e continua con
lo studio, l'esercizio ed il perfezionamento delle varie manovre
di massaggio, la cui esecuzione deve essere impeccabile. Di ogni
tecnica bisogna inoltre conoscere l'effetto che questa induce nella
circolazione dell'energia della persona per poter quindi scegliere
quali manovre utilizzare e in che ordine, per poter fornire all'organismo
le giuste informazioni. Se è corretta la valutazione energetica
dell'individuo, se è stato scelto il principio di trattamento
corrispondente e correttamente sono stati scelti i Punti da utilizzare
e le manovre di massaggio più indicate, la pratica del massaggio
offre risultati sicuri, stabili e durevoli e di particolare rilevanza
per il miglioramento della salute. In genere i corsi di studio sono
biennali o (meglio) triennali e comprendono lo studio della medicina
tradizionale cinese e quello del tuina. Per avere una indicazione
delle migliori scuole in Italia si può consultare il sito
dell'Associazione OTTO, libera
associazione di operatori tuina-qigong,
nell'area scuole.
La cura del proprio Qi
Ma la formazione dell'operatore non si ferma qui. Essendo il tuina
una tecnica che agisce principalmente a livello del campo energetico-informativo
della persona è molto importante che l'operatore stesso abbia
sviluppato un percorso di crescita e di sviluppo della propria energia
interna, cosa che generalmente avviene con la pratica del Qi Gong
che deve accompagnare la vita dell'operatore di Tui Na e ne deve
diventare sua pratica quotidiana. Non è possibile praticare
del Tui Na di buon livello altrimenti.
L'ascolto, l'atteggiamento interiore e
l'intento
Condizione indispensabile alla pratica è infatti la coltivazione
del Vuoto, del silenzio interiore, che permette di entrare in una
situazione di ascolto, di comprensione e di relazione con il ricevente.
Solo così sarà possibile sentire, tramite il contatto
delle mani, i segnali che provengono dalla persona che stiamo trattando
e percepire l'effetto delle tecniche utilizzate, in un continuo
feedback integrato da continue correzioni dell'intervento, che a
volte diventa più energico, altre più gentile, ma
sempre rivolge attenzione verso le possibilità offerte da
ogni singolo punto, o zona del corpo. Poiché l'operatore
è strumento di indagine e di valutazione dell'energia della
persona ricevente, è indispensabile che tale strumento sia
tenuto con la massima cura; visto che l'altro sarà osservato
tramite la lente della propria personalità è ovvio
che tale lente dovrà risultare sempre più pulita in
modo da poter cogliere ogni necessità altrui. La capacità
di comprensione e di relazione con l'altro migliorerà con
i progressi dovuti alla comprensione e relazione con noi stessi.Solo
grazie alla nostra continua presenza mentale e alla nostra consapevolezza
potremo utilizzare il nostro intento per indirizzare l'energia che
in questo modo viene riequilibrata e attivata, con conseguenze notevoli
sul piano fisico, energetico ed emozionale.
La
postura
Nell'esecuzione delle manovre di tuina è indispensabile mantenere
una postura corretta ed in particolare va privilegiato l'allineamento
della colonna vertebrale per favorire la circolazione del Qi nell'operatore,
ed il radicamento con il suolo, condizione che si studia nella pratica
del Qi Gong. Le articolazioni devono essere libere, i polsi morbidi
ed il corpo rilassato in tutte le sue parti; solo così sarà
possibile utilizzare correttamente la propria energia ed eseguire
un massaggio efficace. La condizione di rilassatezza fisica e mentale
del massaggiatore durante i trattamenti gli garantirà di
non soffrire dei comuni disturbi, come tendiniti o altro, che spesso
affliggono chi sollecita lungamente le articolazioni.
Le posture che si utilizzano durante il massaggio sono le stesse
che si incontrano studiando il Qi Gong ed il Taiji Quan, a conferma
della continua relazione tra queste discipline ed il Tui Na e quindi
tra il lavoro su di sé e quello sugli altri
continua
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